Methexis

Libertà vigilata. Una critica del paternalismo libertario

Matteo Galletti - Silvia Vida

L’economia comportamentale ha ormai svelato i limiti della nostra capacità di giudizio e di scelta: ci illudiamo di essere razionali ma in realtà siamo pigri e inefficienti. Se la nostra razionalità è limitata e siamo destinati a prendere decisioni controproducenti nei settori più importanti della vita (salute, lavoro, pensione, investimenti finanziari), è necessario rivedere gli strumenti politici di governo dei cittadini. Senza interferire con la libertà di scelta degli individui, ufficiali pubblici e soggetti privati possono disegnare ambienti (architetture della scelta) che sfruttano i difetti cognitivi e volitivi delle persone per “spingerle gentilmente” verso scelte che promuovono in modo più efficace i loro stessi interessi. È questo il cuore della teoria del nudge e della proposta del “paternalismo libertario” di Richard Thaler e Cass Sunstein, che aspirano a tenere insieme democrazia, liberalismo e promozione attiva del benessere, in modo da assicurare l’esercizio dell’autonomia come condizione imprescindibile della vita democratica, con una minima pretesa di regolare i comportamenti individuali dall’alto. Interrogandosi sulla coerenza concettuale e normativa del nudge paternalistico, questo libro intende ricostruire la letteratura critica sul paternalismo libertario analizzandolo, da un lato, come una forma di naturalismo metodologico, e, dall’altro, come una tecnica di regolazione i cui requisiti etici, meta-etici, giuridici e politici sono da confrontare con il liberalismo di J.S. Mill, l’utilitarismo di J. Bentham e la riflessione sul neoliberalismo di M. Foucault.

Matteo Galletti è ricercatore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Si occupa di temi di etica teorica e applicata. Tra le sue pubblicazioni: Reciprocamente responsabili. La responsabilità morale tra naturalismo e normativismo (Pisa, 2018); La mente morale. Persone, ragioni, virtù (Roma, 2014); Decidere per chi non può. Approcci filosofici all’eutanasia non volontaria (Firenze, 2005).

Silvia Vida è docente di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Bologna, dove insegna anche Teorie della Giustizia e Filosofia dei diritti umani, e afferisce al CIRSFID – Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Filosofia e Sociologia del Diritto e Informatica Giuridica “A. Gaudenzi e G. Fassò”, Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: con Matteo Galletti, Indagine sulla natura umana (Roma, 2011); Sinn e Bedeutung della norma nell’ultimo Kelsen (Bologna, 2008); Dall’intuizionismo morale alla logica degli obblighi. Saggio sulla metaetica di William David Ross (Bologna, 2003); Norma e condizione. Uno studio dell’implicazione normativa (Milano, 2001).

Methexis, 5
2018, cm. 14,5x22, pp. 448
ISBN  978-88-6788-162-8
Disponibilità immediata

Prezzi:

Paperback
€ 24,00

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